JACK FISHING & ADVENTURES

Jack Fishing & Adventures

Via Barrili, 22
17024 Finale Ligure (SV) - Liguria



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Informazioni


Jack Fishing & Adventures Finale Ligure

La pesca in Liguria può voler dire tante cose: conoscere il mare, scegliere le attrezzature, sapere quando è il momento giusto, impegnarsi in una difficile cattura. Con noi si apre un mondo di emozioni e avventura nello spettacolare scenario del mar Ligure.

Pesca in Liguria con tantissime tecniche da apprendere e tra cui poter scegliere, sia per principianti che per esperti: light o vertical jigging, traina d’altura, drifting al tonno, spinning sulle mangianze, traina con il vivo e infine la pesca notturna di totani e calamari, un must qui nel mar Ligure.

Durante i nostri tour di pesca, sia di giorno che al calare del sole, verrete seguiti personalmente da Jack, giovane ma già esperto pescatore profondamente appassionato del mare tanto da voler condividere tutte le sue conoscenze e i suoi segreti con turisti e amanti della pesca in mare.

Tour di pesca in Liguria a partire da 400 euro.

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Tour di pesca in Liguria


Pesca in Liguria con molteplici tecniche, sia per principianti che per esperti: light o vertical jigging, traina d’altura, drifting al tonno, spinning sulle mangianze, traina con il vivo e infine la pesca notturna di totani e calamari, un must qui nel mar Ligure.

Osservazione di delfini e cetacei


Il ponente ligure è famoso per il passaggio dei cetacei, è infatti possibile (in certi periodi dell’anno) scorgere i delfini, talvolta le balene, nuotare in mare aperto.
Una volta allontanati dalla costa, avrete a disposizione tutti i comfort di una bellissima barca e potrete rilassarvi, magari scortati da bellissimi delfini che si affiancheranno per farsi ammirare.

Giornata in barca


In estate, quando il sole illumina le giornate e il mare è calmo, non c’è modo migliore per godersi la giornata che passarla su di una bellissima barca. Sarete liberi di fare quello che preferite: prendere il sole, fare il bagno, rilassarvi e godervi la bellezza di ciò che vi circonda. Durante la navigazione potrete provare a pescare e se sarete fortunati i delfini vi accompagneranno nel viaggio.
Si potrà raggiungere l’Isola Gallinara, la quale dista circa 2 ore di navigazione, e arrivati vicino all’isola potrete fare un bel bagno per ammirarla da vicino.
L’escursione prevede il pranzo a bordo. Possibile anche fare solo mezza giornata.

Aperitivo e cena in barca al tramonto


Il tramonto è uno dei momenti più belli della giornata, visto dal mare è ancora più emozionante. Se poi aggiungiamo una cena al chiaro di luna su una bellissima barca è sicuramente il miglior modo per chiudere la giornata, non avete più scuse per non provare questa romantica avventura organizzata da Jack. Del buon pesce e un ottimo vino saranno i vostri deliziosi e discreti compagni da barca.
Per massimo 4 persone.

Festa in barca


I party e le feste sono momenti che rendono le vacanze indimenticabili. Per questo organizziamo su richiesta delle splendide occasioni d’incontro e divertimento.


Approfondimenti


Drifting al tonno


Il drifting è il termine che contraddistingue la pesca del tonno gigante dalla barca, in deriva oppure ancorata, utilizzando canna e mulinello.
Una delle particolarità del drifting è l’impiego esclusivo della sarda come esca e la necessità della pasturazione continua, sempre con la sarda, effettuata con una particolare tecnica, chiamata strisciata. Va sottolineato che la pratica del drifting non è alla portata di tutti, sia in termini di esperienza sia in termini di risorse economiche necessarie.

Per poter praticare il drifting al tonno sono indispensabili una barca con spiccate caratteristiche di altura e un’attrezzatura da pesca al top in quanto la cattura di un tonno gigante non si esaurisce con la ferrata, al contrario, il bello comincia proprio in quel momento e possono essere necessarie 2 o 3 ore per salpare un pesce di 200 Kg.

Il sistema che viene usato per combattere i giganti è denominato “stand up”; il combattimento è fatto in piedi, fissando la canna all’harness, in questo modo canna e pescatore diventano un tutt’uno e con dei piegamenti di gambe la canna farà su e giù come se venissero utilizzate le braccia.

Il drifting al tonno è una tecnica che può essere addirittura pericolosa, in quanto la forza sviluppata da un grosso pesce può trascinare in acqua il pescatore.

Con noi, grazie alle imbarcazioni, agli equipaggi e alle attrezzature, la cattura è assicurata: potrete così raccontare di aver pescato un tonno da più di 100 Kg e, chissà, magari di oltre 200 kg!

Traina d'altura


La traina d’altura, ovvero la pesca in alto mare, è sicuramente una delle tecniche più belle ed affascinanti.
Pescare dove il mare è blu cobalto, e la terraferma non si vede in lontananza, è davvero un’emozione unica. Le incognite possono essere molte e con queste le possibili prede: pesci spada, tonni di branco, lampughe, aguglie imperiali, alletterati, alalunghe ed altro ancora.

Il numero di canne che si possono usare nella traina d’altura varia da 4 a 8, ma anche di più se si vuole, le esche saranno di superficie come piume e konahead, altre affondanti come minnow, sono calate su cambi improvvisi di profondità che generano forti correnti. Utilizziamo inoltre alcuni richiami in superficie e non, chiamati teaser, che simuleranno la presenza di pesci in attività.

La velocità di traina varia dai 7 ai 10 nodi; quando i pesci attaccheranno le esche e faranno cantare i mulinelli, inizierà il divertimento.

Spinning sulle mangianze


Lo spinning è una tecnica che non richiede il possesso di una barca, basta avere una canna, un mulinello, qualche minnow e il gioco è fatto.

Noi pratichiamo lo spinning dalla barca sulle mangianze, ovvero branchi di pesci predatori, prettamente pelagici, che si avventano su branchi di acciughe o piccoli pesci in superficie per cacciarli. Inconfondibili perché generano sulla superficie del mare un ribollire dell’acqua misto con schiuma e pesci che saltano.

Usciremo cercando di captare ogni segnale che il mare saprà darci. Seguiremo i gabbiani, perché dove ci sono i pesci ci sono anche loro, che si precipitano in picchiata a mangiare le piccole prede.

Le mangianze possono essere di tonni rossi o di pesci pelagici di piccola media taglia come palamite, tombarelli e alletterati. Se andremo alla ricerca dei tonni ci allontaneremo dalla costa di almeno 3-4 miglia su batimetriche che si aggirano dai 500 ai 2000 metri di profondità, una volta avvistati i tonni, ad una velocità sostenuta cercheremo di avvicinarci il più possibile per riuscire a lanciare le nostre esche proprio in mezzo al branco.

Il tonno è un pesce molto forte, con una taglia che si aggira dai 20 ai 60 kg (con esemplari anche più grandi), vi aspetta una splendida lotta!

Pescando sulle mangianze di piccoli o medi pelagici, non ci allontaneremo dalla costa e la tipologia della battuta sarà come quella per i tonni, ma con attrezzature molto più leggere. Con questi pesci estremamente veloci e reattivi, il divertimento è assicurato.

Traina con il vivo


La traina con il vivo è forse una delle tecniche più impegnative, perché parte fondamentale è pescare le migliori esche da innescare (calamari, aguglie, seppie, sugarelli, occhiate ecc) ed il problema maggiore risiede nella loro reperibilità. Una volta presa l’esca, che vi faremo trovare già in barca nella vasca del vivo, andremo a calarla sul fondale in prossimità di secche, relitti e conformazioni rocciose.
Per portarla sul fondale esistono due tipi di affondamento: con l’affondatore-downrigger o con il piombo guardiano. Il sistema più semplice è quello di utilizzare il guardiano, un piombo legato ad uno spezzone di filo, di diametro nettamente inferiore a quello della lenza, agganciato a 20-25 mt dall’esca, che ci permetterà di pescare a contatto con il fondo. Una volta calati terminale ed esca ed agganciato il piombo, si cala la lenza, fino a sentire che tocca il fondo. La velocita di traina si aggirerà dal nodo al nodo e mezzo al massimo, per rimanere sempre a stretto contatto con il fondo. Le prede che andremo ad insidiare sono dentici, ricciole e cernie queste sono le nostre prede principe, un’altra serie di predatori quali pagelli, pesci san pietro, leccie, palamite pesci serra ecc. possono essere anche possibili.

Vertical jigging


Il vertical jigging è una tecnica di pesca molto particolare: consiste nel calare sul fondale il metal jig armato di assist hook, da recuperare in verticale alternando movimenti corti e veloci (short jerking) con altri più lunghi ma altrettanto rapidi (long jerk). Parte più eccitante di questa tecnica è sicuramente la ferrata improvvisa e molto violenta: il pesce aggredisce il jig precipitandosi addosso con tutta la sua forza e lo fa obbedendo agli istinti naturali, per attività predatoria e molto spesso anche per difesa del territorio.
Le zone in cui praticare questa tecnica sono relitti, secche, fondali rocciosi, salti di batimetrica e particolari marcature sull’ecoscandaglio. Le prede che si possono incontrare praticando il vertical jigging sono tantissime, poiché tutti i predatori sono predisposti ad avventarsi sul jig, anche se le più probabili rimangono dentici, ricciole e cernie, da non escludere qualche tonno che si aggira in zona.

Light jigging


Il light jigging comprende un insieme di tecniche differenti che richiedono attrezzature molto leggere. L’inchiku, il kabura, lo slow pitch e il tenya vengono praticate in prossimità del fondale, dove le esche vengono calate e animate in modo da attirare l’attenzione dei pesci, principalmente sparidi: orate, pagelli, dentici, saraghi ma anche altri come scorfani, san pietro, gronghi, cernie e molti altri pesci che vivono sul fondale. Le eccezioni non mancano e può capitare di incontrare anche delle ricciole.

Il light jigging può essere praticato tutto l’anno, anche se il periodo consigliato va da ottobre a dicembre, quando le orate si raggruppano per deporre le uova e formano giganteschi branchi chiamati montone. Una volta trovato il montone basterà calare il tenya o kabura e i pesci non potranno resistere e quasi sicuramente ad ogni calata avrete un pesce in canna da combattere.

Pesca notturna di totani e calamari


Prova insieme a noi la pesca notturna di totani e calamari:
dopo il calare del sole è il momento ideale per la caccia ai cefalopodi, come totani e calamari e per far ciò non serve allontanarsi molto, il mare che navighiamo ne è ricco. Pescheremo con le totanare, arricchite con una sardina o un pesce che possa attirarli con l’odore e con una piccola luce. Certe notti si potranno catturare più di 50 totani, alcuni anche di grandi dimensioni. Il divertimento è assicurato anche per i più piccoli.

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